Il piccolo Giorgio, bimbo morto per la rabbia del cane, a Mascalucia sbranato da dogo argentino, tenuto in casa ma che di solito va a caccia di puma! 


[Il piccolo Giorgio, bimbo morto per la rabbia animale, a Mascalucia] sbranato da un cane dogo argentino, che teniamo in casa, ma che di solito va a caccia di puma]! 

– Un altro bambino ha smesso di giocare! È questa è l’Era 2.0 forse degli imbecilli? Qualcuno che dica l’ovvio e il giusto? 

– Tutti titolano “tragedia”, qui mi sa che la tragedia è stata solo per il piccolo Giorgio che aveva tutta una vita da vivere, purtroppo stroncata dall’amore dei genitori per i cani cacciatori e non sempre amici dell’uomo!

– La beffa… Vergogne tutte italiane. Nell’Essex (GranBretagna) la padrona di un cane che ha ucciso un bimbo di tre anni è stata intanto arrestata per omicidio. La signora di Mascalucia, veterinaria, madre di Giorgio ucciso da uno dei cani (che guardacaso erano costretti a tenere in recinto, significherà qualcosa questo particolare…!), ecco, lei è solo accusata di “abbandono di minore”. Ha perso suo figlio, pensa alla orribile fine che ha fatto il suo bimbo, subendo la crudeltà del dogo argentino e pure l’autopsia (una madre non saprebbe sopportare nessuno dei due pensieri)? 

– La signora veterinaria addirittura pensa di chiedere che le venga restituito il dogo più anziano, di 8 anni, madre del dogo assassino. 

– Associazioni e amanti degli anima fanno petizioni per la rieducazione del cane, non ho mai sentito di petizioni simili per una persona o un ragazzo che commette un crimine…). Suggerirei una petizione per la “rieducazione” di tutti questi amanti degli animali che evidentemente non distinguono più la “razza umana” alla quale appartengono. 

– Insistiamo a voler umanizzare cani e animali vari, che poi non ne comprendo le ragioni, credo derivino da disagi nostri di essere umani, non credo proprio che i poveri animali ci tengano a essere umanizzati a “nostro modo”. Umanizzarli non deve per forza voler dire imporli a coloro che magari non ne hanno confidenza o perfino ne hanno timore, tantomeno il nostro giocare con loro ai bambolotti vestendoli, comprando loro il cappottino, il cappellino e i guantini, bisogna semmai educarli ma educarli con serietà. 

– Invece noi insegnamo e sgridiamo il bambino per insegnargli a fare pipì nel vasino e poi nel wc, ma continuiamo a far fare la pipì al cane per strada, dove capita perfino che si tratti della porta, ruota, muro del nostro vicino o lontano di casa… Al bimbo che laviamo… facciamo indossare il pannolino e poi gli slip, il cane invece ce lo mettiamo perfino in borsetta o lo teniamo fra le braccia… 

– Ma a noi ‘ci piace’ quando i nostri cani abbaiano forte contro qualunque poveraccio passi vicino al nostro cancello! Ah come siamo soddisfatti, quale orgoglio.

SIAMO NOI I MALATI NON I CANI! 

– Sono tutte deviazioni nostre non certo dei poveri animali, che com’è ovvio di fronte a situazioni che magari percepiscono strane reagiscono male. 

La colpa della morte di questo bimbo è solo nostra, genitori compresi. 

Basterebbe pensare al fatto che già non possiamo sempre fidarci di noi fra noi cosiddetti umani… Come in tutte le cose le “esasperazioni” creano i danni e le conseguenze! 
Il piccolo Giorgio, bimbo morto per la rabbia del cane, a Mascalucia sbranato da dogo argentino, tenuto in casa ma che di solito va a caccia di puma! 

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