Panorama mare, Capo Milazzo, sea view


Panorama mare da Capo Milazzo.

Le brillanti meravigliose acque del mare di oggi mi fanno emozionare come solo la natura è capace di far accadere, al vedere tale bellezza in un solo colpo d’occhio, sono rimasta a guardarlo e godermelo a lungo ed ho pensato di condividerlo che forse sarebbe piaciuto pure a voi.

L’Etna intanto dall’alto della sua maestosa posizione osserva anche questi orizzonti, guarda tutto e tutti.

C’è pure il piccolo yacht e perfino un bel volatile sorvola le acque controlla il territorio come la Guardia Costiera o semplicemente cerca cibo?

Non manca nulla in questo breve video reel.

(🎯 #adyglio consulente comunicazione e marketing, consulenza gratuita 3490646962 whatsapp.)

Panoramic Sea view from Capo Milazzo, it’s a stunning sea landscape a wonderful blue horizon. That’s why Sicily in a brief live video.

Questo è il Santuario di Sant’Antonio di Padova, che qui trovò rifugio intorno al 1200, durante una tempesta in mare. Architettura purtroppo oltre che in decadenza se non si effettua una ristrutturaziine conservativa presto il Santuario rupestre non esisterà più. Lo raggiungete dal grande piazzale di Capo Milazzo scendendo giù per la breve scalinata, adornata di segnali di pericolo e caduta massi… Che in pochi me compresa rispettano pur di accedere alla chiesa e al panorama da paradiso che la locatiin offre.

Arrivederci Adele Giglio #adyglio

Giovanni Falcone “Il più testa di minchia di tutti”, aveva sognato niente di meno che di sconfiggere la mafia applicando la legge.


… «Ma oggi signori e signore davanti a voi, in questa bara di mogano costosissima, c’è Giovanni Falcone “Il più TESTA di MINCHIA di tutti”, uno che aveva sognato niente di meno che di sconfiggere la mafia applicando la legge».

– Ci sono tante TESTE di Minchia, quelle che sognano di svuotare il Mediterraneo con un secchiello, quelle che sognano di sciogliere i ghiacciai del Polo con un fiammifero.

Paolo Borsellino con autoironia e realismo disse al suo amico Falcone: «Giovanni ho preparato il DISCORSO da tenere in chiesa dopo la tua MORTE».

Accadde! Era attesa la “strage di Capaci” .
Così Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo (magistrato), la scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Mortinaro persero la vita a causa delle cariche esplosive piazzate sotto l’autostrada A29 a Capaci.

Qui oggi c’è il ‘Giardino della memoria’.

👉 Paolo Borsellino nel suo epitaffio (in quel momento scherzoso con l’amico e collega Giovanni Falcone, aveva ben chiaro, (anzi avevano), il rischio cui andavano incontro nel combattere la mafia, anche se il discorso di Borsellino sembrava quello di una Cassandra foriera di sventura. (#architettoumberto Proietto)

Giovanni Brusca detto U VERRU dalla baracca che vedete in foto, spinse il tasto del radiocomando a distanza che fece esplodere i circa 300 chili di tritolo piazzato in un canale di scolo sotto l’autostrada. (Ci sono le indicazioni per salire lungo la strada che si inerpica verso le colline, (ci sono pure abitazioni e giardini) e porta quasi fino alla baracca dalla quale Brusca fece saltare in aria il giudice Falcone e la sua scorta proprio, quel 23 maggio 1992, è ancora simbolo ‘no mafia‘.

Queste righe queste foto per non dimenticare, in rispetto delle vittime della mafia e non solo di Capaci o Palermo. Antimafia è ogni giorno, la lotta alla mafia non deve distrasi.

(🎯 #adyglio Adele Giglio foto scattate da me)

Franco Battiato, canta, cita Jung la sincronicità e le mosche che litigano


https://youtu.be/G7B1J38Gjlo

Guarda “Franco Battiato che canta e fra una canzone l’altra cita Jung la sincronicità“, la meditazione, l’amore e un litigio fra due mosche.

Watch Franco Battiato italian singer and author of beautiful songs, in this brief video is telling about Jung and the “synchronicity” and meditation.

Franco Battiato il 18 maggio 2021 alle 5 del mattino circa, ci ha lasciati, era nella sua casa di Milo, resta un grande vuoto in tanti di noi ma restano anche tanti suoi lavori, esperienze, insegnamenti, esempi, risorse, e soprattutto la speranza della Rinascita, in cui lui credeva e che professava.

Allora, intanto RIP ma arrivederci Maestro.

L’artista cantautore, per tutti “il Maestro”, per me filosofo e poeta elegante, cita qualche esempio suo personale, relativo alla sincronicità dei quali uno mi ha colpito in particolare, quello della “mosca“… Ero a Capo d’Orlando quando ho avuto l’opportunità di ascoltarlo nonché vederlo dal vivo, sentire le sue canzoni e le due interessanti riflessioni e piccoli racconti anche ironici e sempre comunque semplicemente profondi.

Carl Gustav Jung e la “sincronicità“.
Il concetto introdotto dallo psicoanalista nel secolo scorso, in tempi abbastanza recenti, lo spiega come un principio di nessi acausali, in pratica Jung affermava che esiste un legame tra due eventi che avvengono in contemporanea connessi tra loro in maniera non causale, cioè non in modo tale che l’uno influisca materialmente sull’altro; essi apparterrebbero entrambi a un medesimo contesto o contenuto significativo…

Si chiamano libri. They call them books


“Si chiama libro”

🔹Lo si può leggere senza bisogno di uno schermo.

🔹 Le pagine sono tutte accessibili e non scompaiono in caso di mancanza di corrente.

🔹 È più leggero di un portatile.

🔸 Non sarà obsoleto il mese prossimo.

🔹 Puoi anche prestarlo a tuo nonno senza dovergli spiegare come usarlo…”

🔹 È così che le persone installano nuovi software e applicazioni nel cervello. (Cit.ni web)

It’s called “book”

🔸 You can read it without a screen.

🔸 The pages are all readable even if there is no electricity.

🔸 It’s lighter than a notebook.

🔸 It won’t be obsolete next month.

🔸 You can lend it to your grandfather without having to explain how to use it.

🔸 This is how people install new software and applications in their brain.

Saluti Adele Giglio, on line #adyglio.

Vorrei invitarvi a visitare il profilo di Antonella Giglio, mia, sorella; @antogiglio4 su Instagram; scoprite il suo profilo professionale su LinkedIn: https://www.linkedin.com/in/antonella-giglio-59b0aa20 ____________________________________

La mimosa scelta per la giornata internazionale o festa della donna. Women’s day flower.


La festa della donna e la Mimosa, il fiore scelto in quanto facile da trovare, semplice, naturale, potevano permetterselo tutti, inoltre i pallini gialli delle mimose potevano simboleggiare gruppi in forza alle stesse ragioni.

… “La mimosa era il fiore che i partigiani regalavano alle staffette. Mi ricordava la lotta sulle montagne e poteva essere raccolto a mazzi e gratuitamente”…
Disse Teresa Mattei durante un’intervista. (Morta nel 2013, 92 anni).
… “Quando nel giorno della festa della donna vedo le ragazze con un mazzolino di mimosa penso che tutto il nostro impegno non è stato vano”…

Sembra che già durante il fascismo, nei luoghi di lavoro, le donne usassero regalarsi un rametto di mimosa. Da un grande ramo che veniva portato sul luogo di lavoro, ognuna poteva prendere un ramoscello e regalarlo a una collega e/o amica, a voler rappresentare la solidarietà tra donne che lavoravano e lottavano insieme per ottenere diritti (diritti che senza di loro e molte prima, oggi noi non avremmo).

(🎯 #adyglio) Grazie ai maschietti che oggi mi hanno portato le mimose e pure alle amiche che mi hanno regalato le fresie che adoro.

Festa della donna o meglio Giornata Internazionale della Donna. International women’s day. Non dimentichiamo l’Uguaglianza di genere.

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